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SOLIDILIQUIDI

SOLIDILIQUIDI

a cura di Luca Maggio
GALLERIA COMUNALE LEONARDO DA VINCI - CESENATICO

“Meglio non muoversi/ è un azzurro subacqueo che ci ravvolge/ (…) schiumano i confini del visibile”. Eugenio Montale, Elegia

Giochiamo. Prendiamo tre donne e un uomo, vite dedicate alla mutazione di elementi (picti, già fatti, raccolti, manipolati, sentiti) in ciò che comunemente è indicato come arte e che poi questa sia, afferma Elsa Morante, essenzialmente il “ricordare” come la cosa stessa, l’opera, “si è vista in uno stato di sogno”, aggiungendo sensi e inedito al mondo, connettendo io e mondo e, specularmente, anche il contrario di quanto detto sinora.

Scelte queste identità affatto differenti tra loro per età, linguaggi, significati – ne elenco burocraticamente i nomi: Babini Paola, Berardi Rosetta, Giulianini Federica e Bocchini Francesco – proviamo a combinare in due piani di spazi espositivi a Cesenatico, nell’ennesimo inverno inverso all’esistenza com’era in memoria sino a due anni fa, qualcosa di degno (dignus, “che conviene, che merita”), quasi necessario a evadere stando fermi, a capire nonostante tutto e almeno in parte ciò che forse è solo intuibile, le verità nascoste, se questa espressione non fosse già usata e un filo presuntuosa. Eppure, proviamo.

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